In Puglia l’autoimpresa non è più soltanto una scelta individuale, ma è diventata una leva strategica per la crescita del territorio e la valorizzazione dei talenti locali. Negli ultimi anni la Regione ha investito in modo significativo su strumenti pensati per accompagnare chi desidera avviare un’attività, combinando contributi economici e formazione specialistica.
Tra gli strumenti regionali più rilevanti c’è NIDI, gestito da Puglia Sviluppo e attivo dal 2014, che si rivolge a chi vuole intraprendere una nuova attività, con particolare attenzione a giovani tra i 18 e i 35 anni, imprese femminili, soci disoccupati e imprese turistiche. Le agevolazioni combinano contributi a fondo perduto, prestiti a tasso zero e assistenza rimborsabile, con un contributo che per alcune categorie può arrivare fino al 75% grazie al meccanismo di abbuono delle rate. Sono finanziabili investimenti in macchinari, attrezzature, arredi, software e opere edili, oltre a spese di gestione come materie prime, utenze e web marketing. L’accesso avviene tramite una domanda preliminare su sistema.puglia.it, seguita da un colloquio di tutoraggio e dalla presentazione dell’istanza definitiva.
Accanto a NIDI, la Regione ha attivato TecnoNIDI, pensato per startup e piccole imprese innovative che operano in settori ad alto potenziale tecnologico. La misura sostiene progetti tra 25.000 e 350.000 euro, con un’intensità di aiuto dell’80% ripartita tra prestito agevolato e contributo a fondo perduto, ed è rivolta a società di capitali costituite da meno di cinque anni, non quotate e non nate da fusioni. Le aree di innovazione prioritarie includono manifattura sostenibile, salute digitale, agritech, energia, sicurezza informatica e turismo intelligente. Dal 2017 TecnoNIDI ha sostenuto 328 progetti, contribuendo alla crescita di un ecosistema regionale che oggi conta oltre 573 startup innovative, con un aumento dell’800% delle startup pugliesi tra il 2017 e il 2023.
Il tema dell’autoimpiego è ormai parte integrante delle politiche attive del lavoro, sia a livello nazionale che regionale. Nell’ambito del Programma GOL, la creazione d’impresa viene sempre più riconosciuta come un percorso di attivazione concreto, supportato dai Centri per l’Impiego attraverso sportelli dedicati e servizi di assessment. Per chi desidera accedere ai bandi di finanziamento dedicati all’autoimpresa, un passaggio utile è rappresentato dalla formazione specifica legata alle misure nazionali: il percorso formativo ENM permette infatti di acquisire competenze tecniche, digitali e imprenditoriali e di costruire un business plan valutato da Invitalia, elemento che può fare la differenza nell’accesso ai fondi previsti dal bando. AFORISMA mette a disposizione uno spazio dedicato per la preiscrizione al corso, così da facilitare l’accesso a chi desidera intraprendere questo cammino.
Tutto questo si inserisce in una visione più ampia, quella della strategia regionale #mareAsinistra all’interno del progetto Punti Cardinali for Work, che punta a rendere la Puglia un territorio capace di attrarre, trattenere e valorizzare talenti, giovani professionisti, ricercatori e imprese tecnologiche. L’autoimpresa, in questo senso, non è un percorso isolato: è parte di un progetto che guarda ai giovani pugliesi come portatori di energia e competenze, e al territorio come luogo dove costruire non solo un lavoro, ma una vita di qualità. È in questa direzione che si muove anche l’incontro “Creare Impresa con le Opportunità dell’ENM”, realizzato da AFORISMA School of Future insieme al Comune di Galatina proprio nell’ambito dell’azione Mare a Sinistra: un’occasione concreta per capire che avviare un’impresa, oggi, non significa partire da soli. Significa avere, finalmente, un territorio che accompagna chi decide di restare e di costruire il proprio futuro qui.